Miti da sfatare sulla terapia psicologica

Woody Allen, “Bananas Bananas” (1971)

Nell’immaginario comune la terapia psicologica è spesso avvolta da un alone di mistero, di fantasie che ci siamo creati. Ci si immaginano stanze fumose, lettini su cui stendersi, uno psicologo perennemente in silenzio. 

Cerchiamo quindi di fare chiarezza su cosa succede nelle sedute psicologiche, affrontando alcuni falsi miti e rispondendo alle domande più comuni. 

Lo psicologo decide di cosa parlare  Non è vero, è il paziente che decide il tema della seduta. Lo spazio della terapia è lo spazio della persona, che decide da cosa partire, su che argomento vuole concentrarsi, quale tematica affrontare. In ogni seduta si inizia da uno stimolo del paziente (un episodio, un pensiero, etc) e da lì parte il lavoro. Si creano collegamenti, si propongono interpretazioni. 

Lo psicologo non parla mai (o quasi) 
Non è detto. Certamente esistono alcuni orientamenti teorici che hanno come modalità quella di lasciar libero il paziente di parlare, fare delle associazioni e collegamenti. Moltissimi altri orientamenti, come quello che seguo, sono molto più dialettici, c’è un continuo confronto tra paziente e psicologo. 

Cosa succede durante la prima seduta?  Ci si inizia a conoscere. Il paziente, o liberamente o stimolato dal professionista, racconta le motivazioni che l’hanno condotto a voler intraprendere un percorso psicologico, parla della sua storia, dei suoi rapporti significativi. È un momento molto importante, perché lo psicologo ha bisogno di una cornice all’interno di cui inserire tutto ciò che il paziente gli dirà, per cercare di dare un senso alla sua esperienza e ai vissuti portati nelle sedute. Inoltre, durante la prima seduta conoscitiva il paziente può capire se quello psicologo va bene (o meno) per lui/lei.

Il percorso psicologico deve durare necessariamente molti anni  Non c’è una durata fissa perché è un percorso molto personale, è il paziente che decide quando il lavoro si è esaurito. Inoltre, nulla vieta di chiudere un percorso e ricominciarlo dopo un certo periodo di tempo. 

Posso parlare di qualsiasi cosa?  Certo, lo spazio della terapia e tuo e puoi usarlo come meglio credi, portando tutti gli argomenti che per te sono importanti. 

I percorsi psicologici sono tutti uguali?  Il fatto che ci siano così tante motivazioni diverse che possono spingere una persona ad iniziare un percorso psicologico sottolinea come la terapia sia qualcosa di estremamente soggettivo. Si inizia il percorso a partire dalle proprie motivazioni e poi lo si crea e porta avanti con lo psicologo adattandolo alla persona.

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a chiarirti le idee e a sfatare molti falsi miti!


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