
Oggi, 15 marzo, è la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). I DCA sono condizioni complesse e sfaccettate che influenzano non solo l’individuo che ne soffre, ma anche il suo entourage. Spesso, le persone intorno a chi soffre di DCA, pur avendo le migliori intenzioni, possono finire per dire cose che, invece di offrire sostegno, possono peggiorare la situazione.
Ecco alcuni esempi di cosa evitare di dire e suggerimenti su come offrire un supporto genuino e efficace.
Ecco alcune frasi da evitare:
1. “Vorrei avere il tuo controllo”. Questo commento potrebbe sembrare un complimento, ma sottolinea un fraintendimento comune sui DCA. La percezione di controllo che può emanare da chi soffre di questi disturbi è ingannevole; in realtà, è il disturbo che esercita un controllo profondo e dannoso sull’individuo, non il contrario.
2. “Devi solo mangiare di più/meno”. Paragonabile a dire a qualcuno con una gamba rotta di semplicemente “camminare”, suggerire a chi soffre di un DCA di “mangiare di più o di meno” ignora la complessità e la gravità del disturbo. Questi problemi non sono legati semplicemente alla quantità di cibo ingerito, ma a come l’individuo percepisce il cibo e se stesso.
3. “Non sei abbastanza magra per avere un disturbo alimentare”. I DCA non discriminano in base all’aspetto fisico. Questi disturbi possono colpire persone di ogni forma e dimensione corporea. Sottolineare l’aspetto fisico può rafforzare le insicurezze e i comportamenti disfunzionali.
4. “Hai perso peso? Sei ingrassata?”. Questi commenti possono sembrare innocui o persino preoccupati, ma enfatizzano un focus malsano sul peso e sull’aspetto fisico. Questo può incoraggiare la perpetuazione o l’escalation dei comportamenti disordinati legati all’alimentazione.
Invece, come offrire supporto e sostegno a una persona che sta affrontando il suo viaggio di cura e guarigione dai DCA?
1. Mostra empatia e comprensione: approccia la persona con un atteggiamento di apertura e senza giudizi. Riconosci che la battaglia più significativa si svolge nella mente dell’individuo e che le parole possono avere un grande impatto.
2. Incoraggia la ricerca di aiuto professionale: sostenere qualcuno nel cercare l’assistenza di un team di esperti (psicologi, nutrizionisti, medici) è cruciale. Il percorso verso la guarigione da un DCA spesso richiede un approccio multidisciplinare.
3. Ascolta senza giudizio: a volte, la cosa più potente che puoi fare è semplicemente ascoltare. Offri uno spazio sicuro in cui la persona si senta libera di esprimere i suoi pensieri e sentimenti senza paura di essere giudicata o pressata a cambiare immediatamente.
Affrontare un Disturbo del Comportamento Alimentare è una sfida complessa che richiede sensibilità, comprensione e un sostegno appropriato. Evitare commenti potenzialmente dannosi e offrire invece un supporto empatico può fare una grande differenza nella vita di chi combatte contro un DCA. Ricorda, il percorso di guarigione è personale e unico per ogni individuo, e il supporto di amici e familiari è insostituibile in questo viaggio.

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